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Intervista all’Amministratore Delegato

Intervista all’Amministratore Delegato

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Trasparenza, dati ambientali e chiarezza sui ruoli

Sabato 17 gennaio, L’Unione Sarda ha pubblicato un’intervista all’Amministratore Delegato di FLUORSID, Andrea Alessandro Muntoni, dedicata ai temi ambientali legati al sito industriale di Assemini e al percorso di investimenti intrapreso dall’azienda negli ultimi anni.

Nel corso dell’intervista (leggi qui l’articolo completo), l’AD ha illustrato il lavoro svolto da FLUORSID in materia di tutela ambientale, sicurezza degli impianti e monitoraggio continuo, offrendo un quadro fondato su dati verificabili e sulle autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti.

L’approfondimento si inserisce nel contesto delle due inchieste della Procura di Cagliari per le mancate bonifiche dell’area e dell’ordinanza del Comune di Assemini, di cui si è
recentemente data notizia.

Le competenze sulle bonifiche

L’Amministratore Delegato ha ricordato l’impegno assunto dall’azienda: «Abbiamo volontariamente assunto un impegno con il tribunale nel 2019: in quell’occasione abbiamo previsto investimenti il cui ordine di grandezza era allora stimato in 22 milioni di euro. Abbiamo mantenuto le promesse, sostenendo costi anche maggiori».

Alla domanda sull’esistenza di un impegno a bonificare aree esterne allo stabilimento — grazie al quale alcuni indagati (esterni a Fluorsid) nell’inchiesta del 2017 hanno ottenuto il patteggiamento — l’AD ha chiarito che tali obblighi fanno capo ad altri soggetti:

«Altri operatori hanno assunto l’impegno di bonificare tutti i terreni interessati dall’inchiesta della Procura della Repubblica e del Corpo forestale. Agli atti del tribunale c’è il piano che prevede la “reale e concreta bonifica”, oltre alle attività di caratterizzazione, un contratto quadro, una relazione illustrativa e un cronoprogramma. Tutto firmato da un altro soggetto».

La laguna di Cagliari

Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata alla laguna di Cagliari. Come chiarito nell’intervista, non vi sono evidenze di contaminazioni riconducibili allo stabilimento FLUORSID.

«Da anni leggo che il nostro stabilimento ha inquinato la laguna di Cagliari. Non è vero», ha spiegato l’Amministratore Delegato. «Parlo da manager e anche da consumatore finale: la gente può star tranquilla, anzi tranquillissima, sul fatto che i prodotti che si pescano sono incontaminati». A supporto di quanto dichiarato, l’AD ha ricordato anche la presenza delle opere di protezione idraulica: «Le acque non possono arrivare alla laguna, perché è stato realizzato un canale di guardia».

Nel corso dell’intervista è stato inoltre ribadito che: «Le emissioni nell’atmosfera sono state ridotte al minimo», nel rispetto delle prescrizioni ambientali previste dalle autorizzazioni vigenti.

Un impegno continuo

FLUORSID continua a operare secondo principi di trasparenza, responsabilità industriale e collaborazione con le istituzioni, investendo in tecnologie, sistemi di controllo e nel miglioramento continuo delle proprie performance ambientali.

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Grazie a:

Ing. Michele Lavanga

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Angelo Castellaneta

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